per i piccoli

Quali sono gli effetti del SARS-CoV-2 nei più giovani?

Purtroppo, al momento, data la “novità” del virus, si hanno poche informazioni sugli effetti che può avere sui più piccoli. I primi studi condotti in Cina e l’esperienza in Italia sono concordi nel rilevare che anche i bambini possono infettarsi e trasmettere il virus. Per fortuna, però, la stragrande maggioranza dei bambini sviluppa sintomi lievi; i casi di malattia severa nei bambini sono estremamente più rari rispetto agli adulti. Alcuni bambini, però, potrebbero essere più a rischio: sono i bambini che hanno gravi problemi al sistema immunitario o gravi malattie delle vie aeree (come la fibrosi cistica), che sono più suscettibili a tutte le infezioni in generale, e quindi – si pensa – anche a quella da SARS-CoV-2 in particolare. Per questo motivo, in questi giorni gli scienziati ed i medici stanno raccogliendo le informazioni sulle condizioni di salute di tutti i bambini, ma soprattutto di questi bambini più a rischio, per proteggerli al meglio!

Al momento, le raccomandazioni ufficiali sono le stesse per tutti: lavarsi spesso le mani, starnutire in un fazzoletto o nella piega del gomito, restare in casa etc. Inoltre, è importante che i bambini siano in regola con le vaccinazioni previste, in modo che non rischino di ammalarsi per colpa di qualche altro batterio o virus! Tutte le informazioni su come, dove e quando portarli a fare i vaccini sono fornite dalle singole ASL.

Ma ho sentito che possono uscire: è vero?

Il Ministero dell’Interno ha specificato che è consentito ai genitori uscire con i figli minori per camminare nei dintorni della propria casa, ma può uscire un solo genitore per volta e l’uscita deve essere motivata da situazioni di necessità o salute.

In ogni caso, è meglio consultare i canali informativi del proprio comune o ASL, perché le indicazioni specifiche possono cambiare da luogo a luogo: potrebbe essere necessario avere con sé dei documenti specifici!

Come posso spiegare loro la situazione?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha sottolineato l’importanza di spiegare ai bambini cosa sta succedendo e dare informazioni chiare su come limitare il rischio di ammalarsi e cosa fare in caso ci si senta poco bene. Per fortuna, diversi canali hanno già preparato dei video e delle storie molto chiare e adatte alle diverse esigenze:

  • Noi abbiamo preparato un breve testo con spiegazioni sul virus e indicazioni fondamentali per proteggere sé stessi e gli altri in questo periodo.
  • La Guida Galattica al Coronavirus spiega come si è diffuso il virus e come invece bloccarlo. È nata dal progetto di Pleiadi Science Farmer e promossa da Children’s Museum di Verona, Explora il Museo dei Bambini di Roma, MUBA Museo dei Bambini di Milano e La città dei bambini e dei ragazzi di Genova.
  • La Storia di un Coronavirus racconta la storia di Margherita, che impara come è fatto il Coronavirus, come si trasmette, e cosa può fare lei per combatterlo. È nata da un progetto del Policlinico di Milano, ed è stata anche realizzata in una versione alternativa per bambini con disturbi dello sviluppo.
  • Abbiamo anche trovato un breve video che spiega in modo semplice e chiaro perché è così importante stare a casa!

E cosa possiamo fare mentre stiamo a casa?

Purtroppo, la chiusura delle scuole e l’isolamento sociale possono avere effetti negativi sul benessere dei più piccoli, ancora più che su quello degli adulti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità lo spiega molto bene in un’infografica, tradotta in italiano dal Ministero della Salute: i bambini possono rispondere allo stress in vari modi (essere più arrabbiati o agitati, meno aperti al dialogo etc.), e quindi è importante fare attenzione alle loro reazioni, ascoltarli, rassicurarli e dedicare loro ancora più amore e attenzione. Se possibile, bisogna evitare di separare i bambini dai genitori e continuare a rimanere in contatto con la famiglia, ad esempio tramite chiamate e videochiamate. È anche molto importante mantenere (o creare!) delle abitudini regolari, con del tempo dedicato all’apprendimento, al movimento ed al relax. Ci rendiamo conto che è difficile, per questo abbiamo provato a raccogliere qui alcuni suggerimenti:

  • Save the Children propone un decalogo su come proteggere i bambini dalla paura e limitare gli effetti psicologici negativi di questa situazione; per farlo, propone anche alcune attività educative, a tema matematica, arte e così via.
  • Esistono raccolte di ricette per imparare a cucinare e aiutare i più grandi a preparare il pranzo e la cena.
  • Per restare in tema, possiamo imparare anche a fare un po’ gli scienziati con alcuni esperimenti.
  • Per chi ha accesso ad un computer ed è ferrato con l’inglese, lo staff del sito ufficiale legato al mondo di Harry Potter, Wizarding World, sta proponendo una serie di contenuti pensati proprio per questo periodo!

Ci sono delle cose che non mi sono ancora chiare…

Ecco una lista di domande in costante aggiornamento, se ne hai puoi contattarci tramite mail o Telegram.

Cos’è il Coronavirus?
Il Coronavirus (SARS-CoV-2), come tanti altri virus, è un esserino minuscolo – non lo potremo mai vedere ad occhio nudo, servono dei microscopi potentissimi! È così piccolo che non è capace di vivere e riprodursi da solo: per questo, utilizza il nostro corpo. Così facendo, però, può causare delle malattie.

Perché ci costringe a stare a casa?
Perché il virus viaggia da una persona all’altra attraverso le goccioline di saliva che vengono emesse con la tosse, gli starnuti o talvolta anche parlando. Con queste goccioline, raggiunge la bocca, il naso e poi la gola di altre persone, e da lì scende fino ai polmoni. Stando a casa, evitiamo di avvicinare tante persone che potrebbero passarcelo e a cui lo potremmo passare noi. In questo modo, il virus è fregato, perché da solo non si può muovere!

Quali malattie può causare questo virus?
Il virus nella maggior parte dei casi non dà malattia, soprattutto nei bambini e nei ragazzi giovani. Tuttavia, a volte può colpire i polmoni (sono la sua “casa” preferita) e danneggiarli. Siccome i polmoni ci servono per respirare, se il virus li attacca, ci manca il respiro. Possiamo avere inoltre tosse, febbre, stanchezza e dolorini a tutto il corpo come con l’influenza. Questi sono dovuti al fatto che la squadra speciale di difesa del nostro corpo, il Sistema Immunitario, si attiva per distruggere il virus, ma richiede un grande sforzo a tutto l’organismo.

Chi rischia di più?
I nonni, perché spesso hanno già altre malattie che li rendono più deboli; inoltre, anche il loro Sistema Immunitario è più stanco del nostro, perché ha già combattuto per tanti anni.

Come possiamo difenderli?
Cercando di vederli il meno possibile in questo periodo in cui il virus è in circolazione. Possiamo però telefonargli e parlaci tanto, perché anche a loro manchiamo e un po’ di compagnia aiuta a superare tutte le paure. Alla fine dell’epidemia, poi, li potremo riabbracciare forte forte e saranno felicissimi.

Ma da dove viene questo virus?
Il virus prima viveva sui pipistrelli, ai quali non fa del male perché sono abituati a convivere. Un giorno, però, ha deciso di saltare su un uomo, e così ha iniziato a diffondersi in tutto il mondo con i viaggiatori… Il virus però non è abituato a noi, né noi siamo abituati a lui: per questo ci può fare male. Inoltre, è bravissimo a replicarsi e a saltare da una persona all’altra e per questo si muove così velocemente.

E le mascherine a cosa servono?
Quando dobbiamo uscire a fare la spesa, oppure vedere persone con cui non viviamo, usiamo le mascherine per evitare che le goccioline di saliva possano andare dalla nostra bocca a quella altrui o viceversa. Certo che nessuno di noi sputa apposta, e spesso nemmeno vediamo queste goccioline! Però sono piccolissime e molto spesso vanno in giro, con la tosse, gli starnuti, le parole, persino con i baci.

I guanti invece?
Alcune goccioline di saliva contenenti il virus possono finire sulle mani e sugli oggetti che tocchiamo con le mani. Se qualcun altro tocca questi oggetti dopo di noi senza guanti, può prendersi il virus portandosi poi le mani alla bocca, per esempio per grattarsi un labbro o per mangiare. Per questo è importantissimo lavarsi le mani e, per esempio facendo la spesa, utilizzare anche i guanti.

Come devo lavare le mani?
Le mani vanno lavate per circa un minuto con acqua e sapone oppure con un disinfettante. Entrambi sono efficaci nell’eliminare i virus che potremmo aver raccolto toccando in giro. Puoi imparare le mosse giuste per lavarti le mani seguendo questo video.

Quando potrò tornare a scuola, a fare sport o a giocare con gli amici?
Anche gli esperti, purtroppo, non lo sanno. Bisogna portare un po’ di pazienza, diciamo almeno un mese per uscire di casa. Poi, forse, gradualmente potremo riprendere tutto, magari usando la mascherina e stando un po’ più attenti alle distanze e a lavare le mani rispetto a quello che faremmo normalmente.